Salta al contenuto
INFORMAZIONI, NON PREDICHE. PRIMA I FATTI. POI LE OPINIONI. ↗
CIOSPO. ✦ SHOP ↗

Crack

✳ Ciospopedia / Scheda 00121.10.2026 / Pubblicato
Sostanze / Stimolanti / Cocaina base

UNA BOTTA
BREVE.

Rischi che durano molto di più. Capire il crack senza miti, senza prediche e senza fare finta che sia innocuo.

Che cos’èCocaina base
FamigliaStimolanti
Forma comunePiccoli frammenti solidi
[01] / CONOSCERE

NON È UN’ALTRA MOLECOLA.

Il crack è una forma di cocaina base, generalmente fumata. La cocaina in polvere venduta più comunemente è invece di norma nella forma di un sale: il cloridrato di cocaina. [1]

Quando se ne parla, spesso si incontrano due errori opposti: trattarlo come una sostanza misteriosa oppure pensare che, essendo cocaina, sia uguale in tutto e per tutto alla polvere. La molecola attiva è la stessa, ma la forma e la via di assunzione cambiano molto la velocità e l’intensità dell’effetto. [1]

Il crack è uno stimolante del sistema nervoso centrale: interferisce con il riassorbimento di alcuni neurotrasmettitori, fra cui dopamina e noradrenalina. Questo contribuisce agli effetti psicologici e cardiovascolari. [2]

✳ Punto Ciospo: «È sempre cocaina» è vero. «Quindi i rischi sono identici» è falso.
[02] / CAPIRE

IN FRETTA SU.
IN FRETTA GIÙ.

L’effetto della forma fumata può comparire in pochi istanti ed essere intenso ma breve. Fra gli effetti riferiti ci sono euforia, senso di energia, vigilanza e sicurezza di sé; possono comparire anche agitazione, ansia, irritabilità, paranoia e accelerazione del battito. Non tutti vivono le stesse sensazioni. [1, 2, 3]

IL PICCO ↑

Stimolazione, euforia, aumento di frequenza cardiaca e pressione. La sensazione può essere forte, ma non è un indicatore di sicurezza.

IL CALO ↓

Stanchezza, umore basso, nervosismo, difficoltà a dormire e desiderio di ripetere l’assunzione possono seguire la fase iniziale.

Proprio la combinazione di effetto rapido, breve durata e forte desiderio di ripeterlo è uno dei fattori che favoriscono schemi di uso compulsivo e dipendenza. Non significa che ogni persona sviluppi automaticamente una dipendenza, ma il rischio è elevato. [1, 3]

[03] / I FATTI SCOMODI

QUELLO CHE PUÒ ANDARE STORTO.

I problemi gravi non riguardano soltanto chi usa crack da molto tempo. Una reazione acuta può manifestarsi anche senza una storia di consumo prolungato. [3, 4]

CUORE E CERVELLO

Aritmie, dolore toracico, infarto, ictus, convulsioni e aumento pericoloso della temperatura corporea.

MENTE

Ansia intensa, insonnia, paranoia, agitazione e, in alcuni casi, sintomi psicotici.

POLMONI E BOCCA

Tosse, difficoltà respiratoria, ustioni e lesioni; possono verificarsi danni polmonari anche acuti.

USO RIPETUTO

Dipendenza, problemi di sonno e alimentazione, peggioramento della salute fisica e mentale.

Riferimenti: [3, 4, 5]. La composizione delle sostanze acquistate illegalmente può essere incerta: non è possibile dedurne purezza e contaminanti dall’aspetto.

✳ Cocaina + alcol: l’organismo può produrre cocaetilene, un composto associato a un aumento della tossicità, soprattutto cardiovascolare. Le sostanze non si “annullano” a vicenda. [3, 6]
[04] / RIDUZIONE DEL DANNO

PIÙ INFORMAZIONI.
MENO RISCHI.

Non usare la sostanza evita i rischi legati all’assunzione. Se una persona ha già deciso di farne uso, alcune precauzioni possono limitare determinati danni, ma non rendono il consumo sicuro.

  • Non mescolare crack con alcol, altri stimolanti o altre sostanze: le interazioni possono aumentare i rischi e rendere più difficile capire cosa sta succedendo.
  • Non restare isolati: essere con una persona fidata che sappia riconoscere un’emergenza può facilitare la richiesta di soccorso.
  • Non condividere strumenti per fumare: lesioni delle labbra e contatto con sangue o secrezioni possono favorire la trasmissione di infezioni. Fumo e strumenti possono provocare ustioni e lesioni respiratorie.
  • Non ignorare i segnali del corpo: dolore al petto, difficoltà respiratoria, forte agitazione, svenimento o temperatura molto alta non sono un “normale effetto” da aspettare che passi.
  • Chiedere supporto presto è possibile: se il consumo diventa difficile da controllare, i servizi per le dipendenze possono offrire percorsi di cura e sostegno, anche psicologico.

Queste indicazioni sono di carattere generale e non rappresentano istruzioni di assunzione. Fonti: [3, 5, 7].

[!] / NON ASPETTARE

QUANDO È
UN’EMERGENZA.

Chiama il 112 immediatamente se una persona presenta:

  • dolore o oppressione al petto, palpitazioni con malessere importante;
  • difficoltà a respirare, labbra bluastre o perdita di coscienza;
  • convulsioni, forte confusione, collasso;
  • temperatura molto alta o agitazione grave e incontrollabile.

Comunica ai soccorritori quello che sai sulle sostanze assunte, anche se non ne sei certo. Rimani con la persona e segui le indicazioni dell’operatore. [4, 8]

[05] / PERSONE, NON ETICHETTE

CHIEDERE AIUTO NON È UNA SCONFITTA.

Se il rapporto con il crack crea difficoltà, non serve aspettare una crisi per parlarne. In Italia ci si può rivolgere al SerD, il servizio sanitario pubblico per le dipendenze, oppure chiedere orientamento telefonico anonimo.

Istituto Superiore di Sanità / Telefono Verde Droga800 186 070

Gratuito e anonimo · Lunedì–venerdì, 10:00–19:30. Supporto, informazioni scientifiche e orientamento ai servizi del territorio.

Vai al servizio ufficiale ↗

Per trovare un servizio delle dipendenze, consulta l’anagrafe SerD del Ministero della Salute. In caso di pericolo immediato chiama il 112. [8, 9, 10]

In Italia la cocaina è sottoposta alla normativa sulle sostanze stupefacenti. Per il quadro legislativo aggiornato: Ministero della Salute — Tabelle delle sostanze.

[06] / VOCI VERE — PILOTA EDITORIALE

IL CRACK,
RACCONTATO DA CHI C’ERA.

Dietro ogni dato ci sono persone. E non esiste una storia che valga per tutte.

Queste tre schede sono rielaborazioni giornalistiche in italiano di interviste realmente raccolte da ricercatori. Non sono citazioni letterali, non sono racconti in prima persona inventati e non rappresentano l’esperienza di tutti. Nomi e identità dei partecipanti rimangono anonimi.

01 / UNA VOCE / BRASILE, 2022

IL SOLLIEVO CHE SI SPEGNE.

Una donna intervistata durante un percorso volontario di cura descrive il crack come un’esperienza in cui l’euforia può accompagnarsi a una temporanea attenuazione del dolore emotivo. Il punto più duro del suo racconto arriva dopo: quando l’effetto termina, quel dolore ritorna. La sua testimonianza mostra quanto la ricerca di una pausa dai pensieri possa intrecciarsi con il desiderio di ripetere l’esperienza.

Origine: intervistata «User 3», nello studio di Tractenberg e colleghi (2022). Leggi la ricerca ↗
Rielaborazione Ciospo; CC BY 4.0.

02 / UNA VOCE / SAN PAOLO, 2010

LA PAURA DI ESSERE SEGUITI.

Uno dei partecipanti a una ricerca brasiliana racconta un episodio di paranoia: convinto che qualcuno lo inseguisse, è saltato da un viadotto. La caduta gli ha provocato fratture alle caviglie, ai talloni e a tre vertebre. Non è una scena di fiction. È un esempio, estremo ma documentato, di come una percezione alterata del pericolo possa trasformarsi in un danno fisico molto grave.

Origine: partecipante «J28M», nello studio di Ribeiro, Sanchez e Nappo (2010). Leggi la ricerca ↗
Rielaborazione Ciospo; CC BY 2.0.

03 / VOCI COLLETTIVE / BRASILE, 2016

PRIMA PERSONE. POI LE ETICHETTE.

In uno studio su pregiudizio e crack, persone che usano sostanze, familiari e operatori descrivono un problema che non finisce con gli effetti della droga: lo stigma. Chi usa crack viene spesso identificato soltanto attraverso il consumo, come se lavoro, affetti, desideri e diritti non esistessero più. Dalle interviste emerge anche che il giudizio può circolare fra persone che usano sostanze differenti e ostacolare la richiesta di aiuto.

Origine: sintesi di più interviste, non storia individuale; Bard, Antunes, Roos, Olschowsky e Pinho (2016). Leggi la ricerca ↗
Rielaborazione Ciospo; CC BY 4.0.

Crediti e licenze: Tractenberg e altri, Frontiers in Psychiatry (2022), CC BY 4.0; Ribeiro, Sanchez e Nappo, BMC Public Health (2010), CC BY 2.0; Bard e altri, Revista Latino-Americana de Enfermagem (2016), CC BY 4.0. Le rielaborazioni modificano lingua, struttura e formulazione, senza attribuire ai partecipanti parole non documentate.

[07] / VERIFICA ANCHE TU

FONTI, NON LEGGENDE.

  1. EUDA — Cocaine and crack drug profile.
  2. NHS Scotland — Overview of cocaine.
  3. EUDA — Relazione europea sulla droga 2026: cocaina.
  4. MedlinePlus — Cocaine intoxication.
  5. NHS Scotland — Smoke risks.
  6. NHS — Cocaine and cocaethylene.
  7. NHS — Cocaine: risks and safer-use advice.
  8. Ministero della Salute — Numero unico di emergenza 112.
  9. ISS — Telefono Verde Droga.
  10. Ministero della Salute — Anagrafe SerD.