Cannabis
NON È TUTTA
UGUALE.
La cannabis è la sostanza illecita più diffusa in Europa. Ma diffusione non significa assenza di rischi.
COS’È, DAVVERO.
La parola cannabis comprende prodotti diversi: infiorescenze, resine e preparazioni con concentrazioni variabili di cannabinoidi. Il THC è il principale composto responsabile dell’intossicazione; il CBD ha un profilo farmacologico diverso e non va confuso con il THC.
Non esiste una singola «cannabis standard». Potenza, composizione, frequenza di consumo, età, contesto e condizioni individuali cambiano sensibilmente gli effetti e i possibili danni. I cannabinoidi sintetici non sono equivalenti alla cannabis tradizionale.
GLI EFFETTI.
Le risposte individuali variano: nessuna descrizione è una garanzia di ciò che succederà a una persona specifica.
- Rilassamento, euforia o variazioni della percezione del tempo; possibile intensificazione di suoni e sensazioni.
- Difficoltà di attenzione, memoria di lavoro e coordinazione. Anche quando la persona si sente lucida, guidare o usare macchinari è rischioso.
- Ansia, panico, tachicardia, disorientamento o paranoia: possono comparire soprattutto con prodotti ad alta concentrazione di THC.
I RISCHI REALI.
- L’uso frequente può portare a un disturbo da uso di cannabis, con difficoltà a ridurre o interrompere, irritabilità e problemi del sonno alla sospensione.
- L’esposizione in adolescenza e i prodotti molto potenti aumentano le preoccupazioni per salute mentale e apprendimento. Il THC può precipitare o aggravare sintomi psicotici in persone vulnerabili.
- Fumare espone le vie respiratorie a prodotti di combustione; sono descritti anche episodi di vomito ciclico associati a uso prolungato e intenso.
INTERAZIONI.
L’alcol sommato al THC peggiora coordinazione e giudizio. Anche farmaci sedativi possono aumentare sonnolenza e alterazioni delle capacità. Per chi soffre di disturbi psichici, è importante parlarne con un professionista senza timore di essere giudicati.
Queste indicazioni non esauriscono tutte le interazioni possibili; per i farmaci prescritti è importante rivolgersi a un professionista e non modificarli autonomamente.
RIDURRE IL DANNO.
La scelta di non assumere elimina i rischi legati al consumo di questa sostanza. Se c’è già stata un’esposizione, queste indicazioni possono aiutare a riconoscere e affrontare situazioni pericolose; non rendono l’assunzione sicura.
- Non guidare né salire su un mezzo con chi ha assunto sostanze che alterano attenzione e riflessi.
- Evita l’uso in solitudine quando non conosci gli effetti individuali e chiedi aiuto se compaiono panico o confusione importante.
- Se l’uso sta incidendo su studio, lavoro, sonno o relazioni, parlarne al SerD o con un medico è una possibilità concreta.
CHIEDERE AIUTO È POSSIBILE.
In Italia i SerD (Servizi per le Dipendenze) possono offrire ascolto, valutazione e percorsi di supporto. Puoi parlarne anche con il medico di famiglia. Non occorre aspettare un’emergenza per chiedere informazioni.
Servizio nazionale gratuito e anonimo, lunedì–venerdì 10:00–19:30. Orientamento ai servizi territoriali e informazioni scientifiche.
Sito ufficiale ISS ↗Per emergenze immediate, chiama il 112.
