Eroina
OLTRE LA
DIPENDENZA.
Un oppioide con elevato potenziale di dipendenza e overdose. Parlare di eroina significa anche parlare di cure, naloxone e diritti.
COS’È, DAVVERO.
L’eroina (diacetilmorfina) è un oppioide semisintetico derivato dalla morfina. Agisce sui recettori oppioidi e può ridurre il dolore, provocare sonnolenza ed euforia; ma può anche rallentare il respiro fino a interromperlo.
La dipendenza non è un difetto morale. Il disturbo da uso di oppioidi è una condizione clinica trattabile, e l’accesso ai servizi può ridurre drasticamente danni e mortalità.
GLI EFFETTI.
Le risposte individuali variano: nessuna descrizione è una garanzia di ciò che succederà a una persona specifica.
- Sonnolenza, analgesia, rallentamento delle reazioni, restringimento delle pupille e possibili nausea e vomito.
- Respiro più lento: è l’effetto responsabile del rischio di overdose potenzialmente fatale.
- Con uso ripetuto, tolleranza e dipendenza fisica; alla sospensione possono comparire dolori, diarrea, ansia, insonnia e forte malessere.
I RISCHI REALI.
- L’overdose da oppioidi si manifesta spesso con incoscienza e respirazione molto lenta o assente; è un’emergenza medica.
- Dopo un periodo di astinenza la tolleranza diminuisce e riprendere può essere particolarmente pericoloso.
- Iniezioni e strumenti condivisi aumentano il rischio di HIV, epatiti, infezioni e danni vascolari; la composizione del mercato illegale è incerta.
INTERAZIONI.
Alcol, benzodiazepine, altri sedativi e ulteriori oppioidi possono potenziare la depressione respiratoria. Le miscele non rendono gli effetti più prevedibili. In Europa è importante considerare anche i nuovi oppioidi sintetici ad alta potenza.
Queste indicazioni non esauriscono tutte le interazioni possibili; per i farmaci prescritti è importante rivolgersi a un professionista e non modificarli autonomamente.
RIDURRE IL DANNO.
La scelta di non assumere elimina i rischi legati al consumo di questa sostanza. Se c’è già stata un’esposizione, queste indicazioni possono aiutare a riconoscere e affrontare situazioni pericolose; non rendono l’assunzione sicura.
- Conoscere i segni di overdose e la disponibilità del naloxone nei programmi territoriali può salvare vite.
- Non lasciare sola una persona con respiro compromesso. Chiama il 112, usa naloxone se disponibile secondo le istruzioni e segui l’operatore.
- Per chi desidera ridurre o interrompere, il SerD offre valutazione, supporto e trattamenti con agonisti oppioidi come metadone o buprenorfina, secondo indicazione clinica.
CHIEDERE AIUTO È POSSIBILE.
In Italia i SerD (Servizi per le Dipendenze) possono offrire ascolto, valutazione e percorsi di supporto. Puoi parlarne anche con il medico di famiglia. Non occorre aspettare un’emergenza per chiedere informazioni.
Servizio nazionale gratuito e anonimo, lunedì–venerdì 10:00–19:30. Orientamento ai servizi territoriali e informazioni scientifiche.
Sito ufficiale ISS ↗Per emergenze immediate, chiama il 112.
